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Da Erve a Rifugio Monza

Il panorama

L’Itinerario prende il via da Erve (Lecco), poco sopra Calolziocorte e Vercurago, nella terra del Manzoni che qui  volle dimorasse l’Innominato. Erve, si trova ai piedi del Resegone e per raggiungerlo si deve salire per strade tortuose e precipizi con vista sul Lario.

Purtroppo la zona è raggiungibile in auto oppure attraverso un servizio autobus da Calolziocorte.

Se si sale in macchina, si può trovare parcheggio presso Piazza Italia oppure è possibile lasciarla lungo la Via Resegone, stando attenti ai divieti di sosta!

Alla fine della via, quando le abitazioni del paese diventano sempre più rare, parte la pista agro-silvo-pastorale: Una mulattiera che costeggia il torrente GALAVESA a 585 mt di altezza.

 

La Capanna Monza

L’obiettivo dell’itinerario è il rifugio alpinisti monzesi, detta “capanna Monza” (dove è possibile sia pernottare che pranzare/cenare) a mt 1173.

La capanna Monza è stata fondata nel 1909. Sopravvissuta alla guerra come rifugio per i prigionieri e i partigiani e a un incendio, più di un secolo dopo, è divenuto un luogo di ristoro per gli scalatori e camminatori che vogliono raggiungere la vetta del Resegone.

Per raggiungere la capanna vi sono due percorsi (ben segnalati dal CAI): Il sentiero Pro di Rott, 80 minuti di sentiero impegnativo che consigliamo solo a chi è effettivamente attrezzato e allenato; Il sentiero San Carlo, che abbiamo deciso di percorrere, che passa dalla fonte di S.Carlo e infine raggiunge il rifugio in ca. 100/110 minuti da Erve.

Percorso San Carlo

Il percorso San Carlo costeggia il torrente e risale dolcemente verso la montagna. Si tratta di una mulattiera, nel primo tratto carrabile e fino alla fonte S.Carlo percorribile anche dai bambini, salvo qualche tratto da percorrere con una certa attenzione.

Fonte San carlo

Sulle rive del torrente, tra le sue pozze d’acqua, è possibile soffermarsi per un pic-nic o a rinfrescarsi dalla calura estiva. Risalendo, si passa per la località GNETT a 663 mt : Una zona immersa nel verde lungo il torrente che risale verso il Resegone. Continuando a risalire, seguendo il percorso più facile (S.Carlo), si incontra la fonte S.Carlo di acqua minerale naturale, che si raggiunge attraversando il ponte del Bruco. Ponte, dedicato al mitico mulo che servì gli alpini fino alla sua morte, avvenuta proprio in questo luogo a causa della fatica.

Presso la fonte è possibile fare uno spuntino nella piccola area pic-nic oppure bere direttamente dalla fonte con un bicchiere di rame messo a disposizione dei viandanti.

Arrampicandosi tra i boschi, si risale (abbastanza faticosamente) il pendio. Questo pezzo del percorso inizia a diventare più difficoltoso e in continua ascesa. Solo nell’ultima parte inizia a divenire un po’ più leggero e tranquillo, ma, intendiamoci, sempre comunque in costante salita. A un certo punto si potrà vedere in lontananza il rifugio rosso Monza, qui potrete trovare la tranquillità dei boschi ad accogliervi e un po’ di ristoro.

Per i più impavidi, da qui partono altri sentieri che portano per Passo Fò e infine arrivano alla cima del Resegone. Ma questa è un’altra storia….

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