Da Valbrona – Rifugio S.E.V. – Corno di Canzo Orientale

Da Valbrona – Rifugio S.E.V. – Corno di Canzo Orientale

PARCHEGGIARE

L’itinerario ha il suo inizio a Valbrona e permette in poco tempo di raggiungere il rifugio SEV seguendo una comoda mulattiera che sale dolcemente.

La strada è per lo più asfaltata quindi percorribile anche con passeggini e MTB.

Se si arriva in auto, vi consigliamo di posteggiare in località Alpe Oneda in prossimità di una stanga, oltrela quale l’accesso è per i soli mezzi autorizzati.

Considerate che durante la stagione calda, l’affluenza al rifugio è elevata e quindi i posti auto si riempiono in fretta.

SALITA AL RIFUGIO

Passata la sbarra, il percorso sale con pendenza costante in un susseguirsi di piccole curve e tornanti.

Per tutta questa prima parte di salita (qualche centinaio di metri), la fitta vegetazione aiuta a non sentire l’effetto diretto del sole.

Arrivati ad un’altitudine di circa 1000m la strada comincia a salire in modo più accentuato, in questo tratto i passeggini potrebbero avere qualche difficoltà (per i più piccoli meglio utilizzare il trasportino o il marsupio).

Terminato questo tratto più ripido, si passano alcune baite e dopo esse la strada prosegue quasi pianeggiante.

Il rifugio S.E.V. è lì poco distante, all’inizio lo si comincia ad intravederne la sagoma poi, percorsa qualche decine di metri,  lo si raggiunge.

Di fronte al Rifugio, nella zona Nord c’è un ampio pratone, un balcone naturale sul Lago di Como.

Consigliamo una sosta in questo prato per godere il fantastico panormama.

IL CORNO ORIENTALE

Il S.E.V.  è costruito alle pendici dei Corni di Canzo, più precisamente ai piedi del Corno Occidentale.

A fianco del rifugio partono i tre sentieri che consentono di raggiungere i Corni, per nostra scelta, percorriamo il più breve, quello che porta alla cima del Corno Orientale, il più basso dei tre.

Il sentiero nel bosco scende per un breve tratto per poi risalire nei pressi di una parete rocciosa, passata la parete comincia a vedersi il corno orientale.

Dopo un centinaio di metri dalla parete rocciosa comincia la salita al corno, il sentiero sale a zig-zag tra alberi bassi e arbusti.

IN CIMA

Giunti sulla cima del corno si può godere della vista sull’alta Brianza, il Monte Rai e il ramo lecchese del lago di Como

 

MAPPA

GALLERIA

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