Rifugio Capanna 2000 e Cattedrale vegetale (Zambla Alta)

A Zambla Alta, frazione di Oltre Il Colle (BG) ai piedi del Pizzo Arera, sorge il Rifugio Capanna 2000. 

Il rifugio si chiama così per l’altitudine a cui sorge, quasi 2000 m.s.l.m.,1969 m per l’esattezza. 

Come raggiungere il rifugio?

Per arrivare il rifugio, bisogna giungere alla fine di Zambla Alta, dove si paga un ticket di €4 (portate con voi le monetine!) per accedere alla strada che in circa 10/15 minuti di tornanti vi porta fino al parcheggio dell’ex funivia di Zambla. Qui potrete lasciare la macchina nei numerosi parcheggi, ricordandovi di esporre il ticket per evitare multe.

Su Google Maps troverete il parcheggio indicato come “parcheggio per Capanna 2000”. Mettete il navigatore su questo luogo e non potrete sbagliarvi!

Dopodiché si potrà prendere il sentiero che a piedi in un’ora su mulattiera e con dislivello di 400 m vi porta al rifugio.

Il sentiero per il Rifugio Capanna 2000

Il sentiero, come dicevo, è su mulattiera e non dura tantissimo, ma il dislivello non è per nulla da sottovalutare. Se non si è abbastanza allenati può essere piuttosto faticoso raggiungere la cima.

Lungo il percorso incontrerete mucche al pascolo, piccoli laghetti e qualche residuo dei vecchi impianti di risalita. Ma il sentiero non è molto frequentato, quindi avrete sicuramente modo di potervi immergere a pieno nella natura delle montagne bergamasche.

Una volta arrivati in cima, vi troverete al cospetto del Pizzo Arera. Il rifugio in sé non è grandissimo, ma è dotato di servizi igienici anche per chi non mangia al loro ristoro, e inoltre ha un piccolo chioschetto esterno dove poter acquistare panini, caffé o qualcosa di veloce, senza dover per forza accedere al rifugio stesso. 

Per chi ama i pic-nic, sicuramente vicino al Capanna 2000, troverete metri e metri di prati dove stendere il vostro telo.

Per chi, invece, preferisce continuare con altri percorsi, dal Capanna 2000 in circa un’ora e mezza, è possibile raggiungere il Rifugio Lago Branchino con il sentiero 218 oppure esiste un percorso ad anello abbastanza semplice detto “sentiero dei fiori” che vi permette di saperne di più sulla flora di questo territorio.

Il ritorno: la cattedrale vegetale

Sulla via del ritorno, una volta ripresa la macchina, vi consigliamo di fermarvi nei pressi della cattedrale vegetale.

Si tratta di un’opera di Land Art pensata da Giuliano Mauri, della quale esistevano fino a poco tempo fa tre esempi. Uno a Lodi lungo l’Adda, uno in Val di Sella e quest’ultima a Zambla Alta. Purtroppo quella di Lodi per la troppo umidità del fiume è ormai stata smantellata.

La cattedrale vegetale di Zambla Alta invece è stata costruita nel 2010 dal figlio dell’artista lodigiano, morto nel 2009. Un bellissimo esempio di come l’opera dell’uomo sia in grado di “sposare” ed abbracciare la natura circostante. La cattedrale vegetale è in sé una struttura di legno con all’interno degli alberi molto flessibili che con il tempo grazie alle loro fronde vanno a creare una vera e propria struttura a volta come quella di una cattedrale gotica. La posizione predominante della cattedrale di Zambla Alta all’interno del Parco delle Orobie Bergamasche, la rendono particolarmente suggestiva al tramonto.

Purtroppo dobbiamo denunciare lo stato di abbandono in cui versa in questi anni l’opera. Noi eravamo stati per la prima volta nel 2016 e certamente le condizioni della cattedrale erano messe molto meglio. Speriamo il comune intervenga presto nel preservarla.

Per saperne di più delle cattedrali vegetali, vi lasciamo qui il link al nostro articolo di qualche anno fa.

 

MAPPA

 

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