Parco del Monte Barro

Il parco regionale del Monte Barro rappresenta un buon compromesso per poter fare un po’ di trekking in montagna senza spostarsi troppo dalla città.

All’interno del parco è possibile percorrere diversi sentieri e itinerari per tutti i gusti e difficoltà. 
Per esempio per i più esperti è possibile raggiungere anche la cima del monte.
Noi con la nostra bambina di due anni abbiamo preferito optare per un itinerario più semplice.
 

Dove parcheggiare

Il nostro itinerario all’interno del Parco del Monte Barro parte da San Michele, Fraz. di Galbiate (LC). La strada fino alla frazione è praticabile con qualsiasi macchina, ma prestate attenzione negli ultimi 2 km perché la strada diventa stretta, anche se comunque percorribile. Arrivati al santuario, potrete lasciare la vostra macchina in uno dei parcheggi gratuiti della zona. Li troverete sia a ridosso del santuario che proseguendo sulla strada principale.
 

Il santuario di San Michele

Il santuario di San Michele è una vera chicca di questa zona. Un luogo che è stato recuperato ad inizio degli anni 2000, dopo anni di abbandono, e che oggi viene utilizzato anche come sala concerti.
Il santuario ha una particolarità, infatti non ha il tetto. La chiesa infatti fu costruita intorno al 1700, ma purtroppo rimase incompiuta. Infatti il tetto provvisorio di cui allora fu dotata la chiesa in realtà durò ben poco, lasciando la chiesa scoperchiata e indifesa agli agenti atmosferici.
Per chi ha con sé i bambini, all’ombra del santuario troverete un’area giochi attrezzata per bambini molto suggestiva.
 

L’itinerario scelto

Abbiamo deciso di percorrere l’itinerario per Pian Sciresa. Circa due ore A/R. Il percorso è abbastanza semplice, in gran parte su sentiero su tratto boschivo. Quindi consigliamo l’uso di scarpe da trekking e bastoncini in caso di pioggia nei giorni precedenti, come è successo a noi.
Ponendovi con le spalle al santuario, l’itinerario parte sulla destra poco sotto. Noterete il segnale “Baita Pescate” su un piccolo sentiero.
 

Baita Pescate

Il sentiero prosegue su tratto boschivo ben segnalato e passa lungo la sorgente e il rio di San Michele. Per tutto l’itinerario noterete cartelli esplicativi sulla fauna e la flora circostante. Il che può rivelarsi un passatempo interessante sia per grandi che piccini.
Arrivati alla Baita Pescate, potrete fermarvi per un piccolo pasto. Ma vi ricordiamo di controllare sempre se aperta sul loro sito.
 

Proseguendo per Pian Sciresa

A un certo punto proseguendo sul sentiero della Baita Pescate, troverete poi dei cartelli per Pian Sciresa. Dovrete proseguire per circa 15 minuti in salita per il bosco. Arrivati all’apice, troverete poi una discesa. Vi consigliamo di seguire la segnaletica per “Sasso della Vecchia”, poi a un certo punto ad un bivio troverete nuovamente la segnaletica per Pian Sciresa. In circa 10 minuti arriverete a destinazione.
A Pian Sciresa troverete una baita, vi consigliamo di superare l’edificio e puntare verso il ripetitore che vedrete in alto. Qui troverete una stupenda piattaforma panoramica che vi permetterà di godere di tutto il panorama circostante. Avrete praticamente tutto il territorio di Lecco ai vostri piedi! La vista è veramente stupenda.
 

Il rientro a San Michele

Per il rientro potete seguire vari itinerari per San Michele. Noi abbiamo preferito riprendere il percorso dell’andata, tagliando però via la variante della Baita Pescate, tornando così poi direttamente tramite mulattiera a San Michele. Comunque vi assicuriamo che l’itinerario è ben segnalato in tutti i suoi punti.
 
Per chi volesse raggiungere Pian Sciresa e San Michele da Lecco, vi consigliamo di lasciare la macchina al ponte Azzone Visconti di Lecco. Calcolate circa 15 minuti in più di cammino.
 
Ci sentiamo di consigliarvi questo itinerario perché vicino alla città, abbastanza semplice (anche per chi è alle prime armi) e comunque di grande impatto!
 
Per ulteriori informazioni, vi lasciamo il sito del Parco del Monte Barro, in cui troverete la descrizione di tutti gli itinerari del parco.
 

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